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	<title>pulitura Archivi - Giulia Manella Restauro</title>
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	<description>Conservazione e Restauro di opere d&#039;arte</description>
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	<title>pulitura Archivi - Giulia Manella Restauro</title>
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		<title>Come pulire un quadro antico senza rovinarlo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Manella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[restauro e conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[pulitura]]></category>
		<category><![CDATA[quadro]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché pulire un quadro non è come spolverare un mobile Hai un quadro antico che ha perso i suoi colori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it/2026/09/01/pulire-quadro-antico/">Come pulire un quadro antico senza rovinarlo?</a> proviene da <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it">Giulia Manella Restauro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-1024x768.jpg" alt="come pulire un quadro antico" class="wp-image-2463" style="width:924px;height:auto" srcset="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-1024x768.jpg 1024w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-300x225.jpg 300w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-768x576.jpg 768w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-1536x1152.jpg 1536w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1072-edited-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Perché pulire un quadro non è come spolverare un mobile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Hai un quadro antico che ha perso i suoi colori originali, sembra opaco o coperto da un velo scuro, e ti stai chiedendo come pulirlo senza rischiare di rovinarlo? Capire come pulire un quadro antico senza commettere errori è una delle domande che ricevo più spesso da chi mi contatta da Darfo Boario Terme, dalla Valle Camonica e dal resto della provincia di Brescia, magari dopo aver trovato in soffitta o ereditato un dipinto di famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta breve è questa:&nbsp;<strong>un quadro antico non si pulisce con i metodi che useresti per un mobile o un oggetto qualsiasi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La superficie di un dipinto è un sistema fragile e stratificato: vernice, colore, preparazione, supporto. Ogni materiale reagisce in modo diverso all&#8217;acqua, ai solventi, allo sfregamento. Un intervento sbagliato, anche fatto con le migliori intenzioni, può danneggiare in modo irreversibile qualcosa che nessun restauro potrà più recuperare del tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, prima di spiegarti perché è importante non intervenire da soli, voglio essere chiara fin da subito:&nbsp;<strong>se hai dubbi sul tuo quadro, la cosa più sicura è farlo valutare da un professionista prima di toccarlo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.giuliamanellarestauro.it/social/" data-type="page" data-id="428">CONTATTAMI</a></p>



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<h3 class="wp-block-heading">Cosa &#8220;sporca&#8221; davvero un quadro antico?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un dipinto appare scuro, opaco o ingiallito, spesso non si tratta solo di polvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla superficie possono essersi accumulati nel tempo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>depositi superficiali e polveri atmosferiche;</li>



<li>vernici protettive ossidate e ingiallite;</li>



<li>fumo, in particolare residui di candele o camini, nei dipinti più antichi conservati in ambienti domestici o religiosi;</li>



<li>ritocchi e materiali di precedenti restauri, che con gli anni possono alterarsi diversamente rispetto alla pittura originale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi strati non sono tutti uguali, e non vanno trattati come un&#8217;unica &#8220;sporcizia&#8221; da rimuovere. Ogni materiale ha una natura chimica diversa, e la rimozione deve essere valutata caso per caso: è uno degli aspetti più delicati di tutto il processo di restauro.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Perché pulire un quadro da soli è rischioso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Capisco l&#8217;istinto: un quadro scuro sembra &#8220;chiedere&#8221; solo un po&#8217; di pulizia per tornare a splendere. Ma è proprio qui che nascono i danni più gravi e spesso irreversibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;acqua può danneggiare il colore</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Molti pigmenti e leganti utilizzati nella pittura antica sono sensibili all&#8217;acqua. Anche un panno leggermente umido può sciogliere, spostare o rimuovere porzioni di colore originale, in modo spesso impercettibile finché il danno non è già fatto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Alcool e detergenti sciolgono più di quanto pensi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Alcool, detergenti per la casa o prodotti specifici per altre superfici possono attaccare la vernice, il colore o entrambi. Una volta rimossi, alcuni strati pittorici non sono più recuperabili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Strofinare crea abrasioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Anche un panno morbido, se usato con pressione o ripetutamente sulla stessa zona, può creare micro-abrasioni sulla superficie pittorica, soprattutto nelle zone dove il colore è già fragile o sollevato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Non si vede sempre cosa c&#8217;è sotto</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un dipinto può nascondere sollevamenti della pellicola pittorica, crettature instabili o vecchi restauri non visibili a occhio nudo. Intervenire senza saperlo può trasformare un problema estetico in un danno strutturale. Se vuoi capire quali segnali osservare prima di decidere come procedere, ho scritto un approfondimento su&nbsp;<a href="#">come capire se un quadro antico ha bisogno di restauro</a>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Cosa NON fare mai su un quadro antico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per pulire un quadro antico in sicurezza, la prima regola è sapere cosa evitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non utilizzare mai:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>acqua o panni umidi;</li>



<li>alcool;</li>



<li>detergenti per la casa;</li>



<li>prodotti specifici per vetri, legno o altre superfici;</li>



<li>oli o cere &#8220;lucidanti&#8221;;</li>



<li>vernici acquistate autonomamente;</li>



<li>gomme da cancellare o spugne abrasive;</li>



<li>aria compressa a distanza ravvicinata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto:&nbsp;<strong>non strofinare mai la superficie</strong>, nemmeno con un panno asciutto morbido, se non sei certo di cosa ci sia effettivamente su quel dipinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il quadro è particolarmente sporco o presenta zone scure, resistere alla tentazione di intervenire è la scelta più sicura, in attesa di una valutazione professionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa puoi fare in sicurezza, in attesa di una valutazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;attesa di far valutare l&#8217;opera, ci sono solo alcune accortezze davvero sicure che puoi adottare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>evita l&#8217;esposizione diretta alla luce solare</strong>, che accelera l&#8217;alterazione di vernici e pigmenti;</li>



<li><strong>controlla che l&#8217;ambiente non sia troppo umido o troppo secco</strong>, e che non ci siano sbalzi di temperatura frequenti;</li>



<li><strong>non appoggiare oggetti sulla superficie o sul retro del dipinto</strong>;</li>



<li><strong>maneggia il quadro il meno possibile</strong>, e sempre con entrambe le mani, afferrandolo dalla cornice o dal telaio, mai dalla superficie pittorica;</li>



<li><strong>osserva ma non toccare</strong>: se noti cambiamenti nel tempo (nuove crettature, sollevamenti, cadute di colore), è un&#8217;informazione utile da riportare durante la valutazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di attenzione non sostituisce un intervento professionale, ma può aiutare a non peggiorare la situazione prima di una valutazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Come pulire un quadro antico: il mio lavoro </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un dipinto viene valutato per un intervento di pulitura, il lavoro parte sempre da un&#8217;analisi approfondita: quali materiali sono presenti sulla superficie, in che stato si trova la pellicola pittorica, quali tecniche e prodotti sono realmente compatibili con quell&#8217;opera specifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo dopo questa fase è possibile scegliere il metodo di pulitura più adatto, spesso testato preventivamente su piccole aree poco visibili, per verificarne la sicurezza prima di estenderlo al resto della superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un processo che richiede tempo, conoscenza dei materiali e attenzione costante — ben diverso da un intervento generico. Se vuoi capire anche quali fattori incidono sui tempi e sui costi di un intervento di questo tipo, puoi leggere l&#8217;articolo su <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it/2026/08/12/quanto-costa-restaurare-un-quadro-restauro-valle-camonica/" data-type="post" data-id="2442">quanto costa restaurare un quadro.</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Hai un quadro antico che ha bisogno di essere pulito?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo dipinto è scuro, opaco o presenta zone che ti preoccupano, il primo passo non è agire, ma&nbsp;<strong>capire cosa ha davanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi inviarmi alcune fotografie per una prima valutazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una fotografia dell&#8217;intero dipinto;</li>



<li>una fotografia del retro;</li>



<li>fotografie ravvicinate delle zone più scure o problematiche;</li>



<li>eventuali informazioni che conosci sulla storia dell&#8217;opera.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Da queste prime immagini potrò indicarti se si tratta effettivamente di un intervento di pulitura, e quali altre valutazioni potrebbero essere necessarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lavoro principalmente a Darfo Boario Terme e in Valle Camonica, occupandomi di restauro e conservazione di dipinti su tela e tavola.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://wa.me/message/3SEZVNU2UUYZI1" data-type="link" data-id="https://wa.me/message/3SEZVNU2UUYZI1">INVIA LE FOTO DEL TUO QUADRO</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">In sintesi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Pulire un quadro antico richiede competenze specifiche: un intervento sbagliato può causare danni irreversibili alla pellicola pittorica e alla vernice originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acqua, alcool, detergenti e sfregamento sono tra i rischi più comuni e più dannosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa più sicura, se il tuo dipinto ti preoccupa, è&nbsp;<strong>non intervenire da solo</strong>&nbsp;e farlo valutare da un professionista prima di procedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un quadro pulito nel modo sbagliato non torna mai come prima: un quadro valutato correttamente, sì.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pulitura delle opere d&#8217;arte nel corso dei secoli</title>
		<link>https://www.giuliamanellarestauro.it/2020/07/27/la-pulitura-nel-corso-degli-anni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-pulitura-nel-corso-degli-anni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Manella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 08:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[pulitura]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[restauro conservativo]]></category>
		<category><![CDATA[restauro estetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi la pulitura di un manufatto storico artistico è ritenuta la fase più delicata e rischiosa di un restauro. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it/2020/07/27/la-pulitura-nel-corso-degli-anni/">La pulitura delle opere d&#8217;arte nel corso dei secoli</a> proviene da <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it">Giulia Manella Restauro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi la pulitura di un manufatto storico artistico è ritenuta la fase più delicata e rischiosa di un restauro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è solo dal novecento, con la stesura delle prime Carte del Restauro che la pulitura ha assunto questo spazio importante tra le varie operazioni. Secco Suardo a metà 1800 aveva iniziato a riconoscere e riservare un’attenzione e tempo maggiori che in passato; nella seconda parte del suo manuale riservava grande spazio al “pulimento dei dipinti” e mostrava attenzione alle novità che la chimica moderna stava introducendo.<br>In quei tempi la scarsa attenzione alla pulitura (svolta solo da addetti alle operazioni meccaniche) veniva giustificata dalla importanza data alle operazioni estetiche riservate ai pittori. Da qui nasce e si protrae il termine “pittore-restauratore” per indicare la professione e il ragionamento causato dai pochi mezzi a disposizione con i quali era inevitabile creare danni alle opere: “ogni danno può essere coperto o mascherato con l’intervento pittorico”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img decoding="async" width="300" height="227" src="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-300x227.jpg" alt="" class="wp-image-1108" srcset="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-300x227.jpg 300w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-1024x774.jpg 1024w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-768x581.jpg 768w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-1536x1161.jpg 1536w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/imm-pul-2-2048x1548.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nel XIX era quasi inevitabile creare danni alle opere e quindi indispensabile intervenire in maniera pesante con un intervento estetico.<br>Però ci furono alcune eccezioni dove si invita alla prudenza e a non applicare miscugli pericolosi con la conseguente perdita dei materiali costitutivi e della qualità pittorica dei maestri. Pietro Edwards aveva posto tra le sue regole del restauro “che per ispedire solecitamente il lavoro non si adoperino corrosivi capaci di togliere la virginità del dipinto e bruciare del colore”.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img decoding="async" width="300" height="198" src="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-300x198.jpg" alt="" class="wp-image-1109" srcset="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-300x198.jpg 300w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-1024x677.jpg 1024w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-768x508.jpg 768w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-1536x1016.jpg 1536w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/iim-pul-2-2048x1354.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lunga storia del restauro e della conservazione la pulitura ha attraversato momenti “critici”, con dibattiti forti e posizioni contrastanti. Tralasciando le note cleaning controversy, nell’ultimo secolo ci sono stati eventi importanti nei quali il tema della pulitura è stato affrontato e che possiamo prendere come tappe dell’evoluzione dei pensieri sull’argomento.<br>Il congresso dell’office international des musées Di Roma (1930) con le prime Carte del restauro e la nascita dell’opificio delle pietre dure e l’istituto centrale del restauro. Il lungo dibattito seguente alla cleaning controversity degli anni cinquanta del novecento tra la “pulitura scientifica” tesa a recuperare il colore originario e la “mezza pulitura”, cioè la ricerca della conservazione non rimuovendo completamente le vernici o altri strati filmogeni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-1111" srcset="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28-300x300.jpg 300w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28-1024x1024.jpg 1024w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28-150x150.jpg 150w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28-768x769.jpg 768w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/28.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il congresso IIC di Bruxelles del 1990 che vide nuove figure che hanno segnato poi la recente storia della pulitura o delle vernici come Richard Wolbers e René De La Rie.<br>Il congresso di Düsseldorf “surface cleaning” del 2003, mise al centro di ogni processo di pulitura l’intervento sui materiali depositati in superficie, condizione indispensabile anche per eventuali rimozioni di vernice.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="274" height="300" src="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20180413_114036682_Original-274x300.jpg" alt="" class="wp-image-1112" srcset="https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20180413_114036682_Original-274x300.jpg 274w, https://www.giuliamanellarestauro.it/wp-content/uploads/2020/07/IMG_20180413_114036682_Original.jpg 292w" sizes="auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Infine il congresso “Cleaning 2010” di Valencia, ha arricchito ulteriormente le conoscenze sui materiali e le tecniche per la pulitura, anche di manufatti contemporanei, mettendo in rilievo i rischi che ancora ci sono.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Fonte: Un approccio alla pulitura dei dipinti mobili &#8211; P. Cremonesi E. Signorini Il Prato Edizioni </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it/2020/07/27/la-pulitura-nel-corso-degli-anni/">La pulitura delle opere d&#8217;arte nel corso dei secoli</a> proviene da <a href="https://www.giuliamanellarestauro.it">Giulia Manella Restauro</a>.</p>
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